Il bambù è infestante: se lo pianti, usa una barriera per le radici o spacca tutto

Il bambù è una pianta affascinante: elegante, resistente, sempreverde e capace di creare siepi fitte e scenografiche in tempi relativamente brevi. Per questi motivi è sempre più scelto per giardini privati e spazi verdi. Tuttavia, dietro il suo aspetto esotico e ordinato si nasconde una caratteristica spesso sottovalutata: alcune varietà di bambù sono estremamente invasive. Senza le giuste precauzioni, possono espandersi in modo incontrollato, occupando aree indesiderate e causando danni a pavimentazioni, muretti e impianti sotterranei.

Prima di piantarlo, quindi, è fondamentale conoscere il suo comportamento e adottare una soluzione semplice ma essenziale: la barriera per le radici.

Perché il bambù può diventare un problema

Il bambù si sviluppa attraverso rizomi, cioè fusti sotterranei che crescono orizzontalmente nel terreno. Da questi rizomi nascono nuovi germogli che emergono in superficie anche a distanza notevole dalla pianta madre. Alcune specie, dette “striscianti”, hanno una crescita particolarmente aggressiva e possono estendersi ben oltre l’area in cui erano state inizialmente piantate.

Questo significa che, nel giro di pochi anni, il bambù può comparire nel prato, sotto le recinzioni, vicino ai vialetti o persino nel giardino del vicino. I rizomi sono forti e determinati: trovano fessure nel terreno, aggirano ostacoli e, nei casi più estremi, possono sollevare superfici pavimentate o infiltrarsi vicino a tubazioni e fondamenta leggere.

Non tutti i bambù sono uguali

È importante sapere che esistono due grandi categorie di bambù: quelli a crescita cespugliosa e quelli a crescita strisciante. I primi tendono a svilupparsi in modo più compatto, allargando lentamente il cespo senza allontanarsi troppo dal punto di impianto. I secondi, invece, sono quelli più problematici, perché i loro rizomi possono correre sottoterra per metri.

Chi desidera un bambù decorativo ma facile da gestire dovrebbe informarsi bene sulla varietà scelta. Tuttavia, anche con specie meno aggressive, è sempre prudente prevedere un sistema di contenimento, perché le condizioni del terreno e del clima possono influenzare la velocità e la direzione della crescita.

La barriera per le radici: una precauzione fondamentale

La soluzione più efficace per evitare che il bambù diventi infestante è installare una barriera anti-rizoma al momento della messa a dimora. Si tratta di un pannello resistente, solitamente in materiale plastico molto robusto, che viene interrato verticalmente nel terreno per creare una sorta di “recinto sotterraneo”.

Questa barriera impedisce ai rizomi di espandersi oltre il perimetro stabilito, costringendo la pianta a svilupparsi all’interno di uno spazio controllato. È importante che la barriera venga interrata a una profondità adeguata e che sporga leggermente dal terreno, così da evitare che i rizomi riescano a superarla passando in superficie.

Installarla fin dall’inizio è molto più semplice che intervenire dopo, quando il bambù si è già diffuso. Una volta che i rizomi hanno invaso aree estese, rimuoverli completamente diventa un lavoro lungo, faticoso e spesso frustrante.

Cosa succede se non si usa la barriera

Senza una barriera, il bambù può trasformarsi da pianta ornamentale a vera e propria invasione verde. I nuovi germogli possono spuntare a sorpresa in mezzo al prato o vicino ad altre piante, competendo per spazio, acqua e nutrienti. Col tempo, il giardino può perdere ordine e diventare difficile da gestire.

In alcuni casi, le radici possono insinuarsi sotto camminamenti, cordoli o piccole strutture, esercitando una pressione che, negli anni, può causare sollevamenti o crepe. Anche i rapporti di vicinato possono risentirne, se il bambù supera i confini del proprio terreno.

Intervenire a posteriori richiede spesso scavi profondi per rimuovere i rizomi, con il rischio che frammenti rimasti nel terreno diano origine a nuove piante. È un lavoro impegnativo che si può evitare con una corretta pianificazione iniziale.

Manutenzione e controllo nel tempo

Anche con la barriera, il bambù non va completamente dimenticato. È buona norma controllare periodicamente il perimetro per verificare che non ci siano rizomi che tentano di superare il bordo. Eventuali germogli fuori posto vanno rimossi tempestivamente, intervenendo direttamente sul rizoma da cui nascono.

Una gestione attenta consente di godere di tutti i vantaggi estetici del bambù — schermatura, verde persistente, atmosfera esotica — senza subirne gli aspetti più problematici.

Conclusione

Il bambù può essere una scelta splendida per il giardino, ma solo se trattato con il rispetto che merita una pianta tanto vigorosa. Ignorare la sua natura invasiva può portare a problemi seri e costosi da risolvere. Installare una barriera per le radici fin dall’inizio è un gesto semplice che protegge il giardino, le strutture e la tranquillità nel tempo. Con le giuste precauzioni, il bambù resta un alleato decorativo; senza, rischia davvero di “spaccare tutto”.

Redazione

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